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COSA INFLUISCE SULLA CERTIFICAZIONE ENERGETICA E PERCHE' FORNI COSTRUISCE IN CLASSE ENERGETICA A?

Le considerazioni da fare quando si acquista casa sono moltissime. Stiamo parlando di un investimento importante non solo dal punto di vista economico, ma anche sotto il profilo della qualità di vita, delle aspettative e dei progetti.


Basti pensare a quanto sono diverse le esigenze di una giovane coppia rispetto a quelle di una coppia i cui figli siano già usciti di casa, e questo solo per citare due delle tante possibilità.


È la nostra vita a determinare il tipo di casa che cercheremo e acquisteremo: metratura, posizione, composizione interna, presenza o meno di giardino o pertinenze possono variare moltissimo a seconda delle esigenze.


Ci sono invece altri aspetti che sono completamente trasversali e – forse proprio perché più “distanti” e impersonali – vengono considerati solo in seconda battuta.


Uno di questi aspetti è proprio l’efficienza energetica: un aspetto di primaria importanza, visto che andrà a influire non soltanto sui consumi ma anche sul comfort abitativo.


La certificazione energetica valuta l’efficienza energetica di un edificio: in termini più semplici fornisce un’indicazione della capacità dell’edificio di mantenere stabili le condizioni ambientali interne. Una casa termicamente efficiente è facile da scaldare d’inverno e resta fresca d’estate, ma soprattutto richiede poca energia per farlo.


Per stabilire l’efficienza energetica di un edificio è necessario valutare diversi elementi, sia ambientali che costruttivi, tra cui:

  • L’esposizione al sole

  • Le condizioni climatiche locali

  • La presenza e la natura degli impianti di raffrescamento e riscaldamento

  • La presenza di impianti di cogenerazione dell’elettricità e/o sfruttamento di risorse rinnovabili (solare termico, fotovoltaico)

  • Le caratteristiche termiche e costruttive (assenza di ponti termici, coibentazione/cappotto, infissi a bassa trasmittanza termica, etc.)


L’insieme di questi fattori viene valutato da un tecnico abilitato che ha il compito di redigere un documento ufficiale che attesta la classe di efficienza dell’edificio, il cosiddetto APE (attestato di prestazione energetica) della validità di 10 anni.


Classi energetiche

Per permettere una facile lettura, l’efficienza di un edificio viene suddivisa in Classi Energetiche, in maniera del tutto simile a quanto accade con gli elettrodomestici.


La Classe Energetica viene stabilita dal certificatore energetico confrontando l’indice di prestazione energetica con l’Edificio di Riferimento, costruito secondo principi di efficienza termica.


Se l’indice di prestazione energetica dell’edificio in esame è più alto dell’edificio di riferimento, la Classe Energetica sarà A o superiore. Se invece è più basso, sarà B o inferiore, per giungere fino alla classe energetica G (ovvero la peggiore).


Pertanto, a parità di consumi in termini di Kwh/m2, un immobile potrebbe essere in classe C, mentre un altro immobile, magari localizzato in un altro comune, potrebbe essere in classe D o G.


Ne consegue che un immobile in classe A o superiore (da A1 ad A4, ovvero una casa a emissione quasi 0) è efficiente e rispetta i migliori parametri energetici e costruttivi. I vantaggi concreti di vivere e possedere un immobile in classe A sono molteplici: maggiore comfort abitativo, minori costi di esercizio ed emissioni più basse nel rispetto dell’ambiente e delle normative internazionali.


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